Ing. Riccardo Sponchiado
Progettazione · Reverse engineering · FEM · Prototipazione · Produzione
Sono un ingegnere dei materiali. Mi sono laureato a Padova, prima in ingegneria chimica e dei materiali, poi in ingegneria dei materiali, con una tesi sulle bioceramiche cellulari. Da allora ho lavorato quasi sempre sul confine tra il materiale e il pezzo finito: capire come si comporta una cosa prima di costruirla, e cosa cambia quando la si costruisce davvero.
Ho iniziato in laboratorio, alla BASF di Treviso, formulando additivi polimerici per calcestruzzi autolivellanti: un anno passato a misurare cosa cambia quando sposti una ricetta di qualche punto percentuale. Dopo la magistrale sono tornato all’università come assegnista di ricerca, a lavorare sulla stampa 3D con materiali a gradiente funzionale (pezzi in cui la composizione cambia da un punto all’altro) con casi studio nello sport e nel biomedicale. Da quel lavoro sono uscite tre pubblicazioni di cui sono primo autore.
Dal 2022 sono passato all’industria. Tre anni in uno studio di progettazione per l’industria del ciclo, a disegnare telai in carbonio per marchi di riferimento italiani, europei e statunitensi, arrivati fino ai team World Tour e ad atleti olimpici. Poi poco più di un anno in un’azienda d’arredo della provincia di Treviso, a ingegnerizzare prodotti per brand internazionali: analisi FEM, prove sul campo e prototipi stampati in 3D. In entrambi i casi ho lavorato in scambio continuo con i grandi produttori cinesi che fabbricano quei prodotti.
Fuori dal lavoro dipendente ho co-fondato Re-fè, un progetto di recupero delle capsule e dei fondi di caffè. Ha vinto il primo premio Creativity Startup a Treviso nel 2022, è entrato nell’ADI Design Index 2024 ed è stato candidato al Compasso d’Oro ADI 2025. Nel 2024 l’abbiamo portato a MIT DesignX Venice, il programma del MIT su innovazione e imprenditorialità. È il progetto in cui ho seguito per la prima volta tutta la catena: il materiale, il processo, il prodotto finito.
Oggi lavoro in proprio. Seguo i progetti dall’inizio alla fine e, quando serve, mi appoggio a una rete di artigiani e fornitori in Italia e in Asia: chi mi contatta ha un interlocutore solo, anche quando il lavoro tocca mestieri diversi. Lavoro da Treviso: in Veneto ci si vede di persona, per il resto da remoto.